
Un omaggio a James Joyce
Ore 8:30, colore azzurro, organo: orecchio-udito
Fillo gira su una due cavalli bordeaux (nel 2007 non ce ne sono più ma si addice al personaggio). Le strade sono semi deserte fatte apposta per andare con la calma e con la distrazione di una qualsiasi domenica mattina. Footing di un uomo con tuta blu sulla destra. Cane che piscia sulla sinistra. L'autoradio gira i Dawn Landes, I Velvet Underground e Ivan Segreto. Sembra leggere nel pensiero di Fillo. Torino non è poi così male se costeggi il Parco Valentino e ti immagini di volare sopra la Mole.
ore 10:00, colore giallo, organo-cervello
Fillo scorre il dito tra i volumi dalle copertine cartonate. Odore di carta e muffa in quella biblioteca di Caselle. Si sofferma su un volume di Svevo fino a farsi inghiottire dall'angoscia della Senilità. Poi scorre via sul mondo di Sofia, sulle storie distratte della Serrano e sull'alchimia di Coelho. Silenzio
Silenzio
Passi lungo i corridoi e il fruscio di un vecchio intento a leggere famiglia cristiana. Sognando di andare a puttane e di evadere dai propri pensieri. Fillo osserva e registra. Legge, sfoglia, impila, cataloga, tasta, annusa e consegna la propria tessera bibliotecaria all'addetta incipriata.
ore 12:30, colore ocra organo-lingua
Layla nasconde i sorrisi tra le foglie di insalata e gioca con i capelli distratta mentre Fillo si imbottisce di un giapponese di cui non è mai sazio. E' la domenica del villaggio senza la malinconia e l'amarezza del Leopardi ma con la voglia di assaporare ogni momento. E i suoi crostini.
ore 15:00, colore viola organo-pelle-tatto
La folla del mercato rionale ricorda la finale mondiale del 2006. Berlino come Collegno. Sciarpe, cappelli, stoffe, pantaloni. Layla sposta lo sguardo veloce, chiede prezzi e contratta mercificando il proprio sorriso. Il freddo è interrotto solo dai neon e dai generatori di corrente che martellano nel frastuono del vocio di quel mercato. Piedi che schiacciano altri piedi. Mani che rubano portafogli, denti che battono dal freddo come il battito del cuore di un uomo che cerca nella pattumiera e di due ragazzi intenti a scambiarsi le anime su quella panchina.
ore 21:00, colore rosso organo-cuore
Si sciolgono i sensi e le inibizioni tra i flutti del Nobile (quello di Montepulciano). L'aria è surriscaldata come gli animi e le passioni che scorrono sotto quelle mani. Il mondo non esiste (dove sono? non mi importa..non sento niente...domani? perchè domani? ora). Fillo c'è e nemmeno uno Tsunami può distoglierlo. Lasciate ogni tristezza o voi che entrate.
ore 24:00, colore verde organo-pancia
Buio. Fillo tiene la testa di Layla come una palla da rugby. Lei abbandonata e sicura e serena. Del doman non v'è certezza ma di Fillo si. Lontano sibila un'autopattuglia. La seta, il cotone, il morbido dello loro spazio. Fillo smorza i rumori per il suo silenzio, per il suo sonno.
Questo è il ritorno nella sua Itaca. Lontani sono i Proci e Scilla e Cariddi non fanno più paura.
Fillo tiene stretta la sua Layla pronto per un'altro viaggio.
Notte


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