mercoledì 12 dicembre 2007

Alcune cose

Ci sono alcune cose per cui vale la pena di esserci, pensava Montparnasse avvolto nel suo crema cappotto. Il vento gelido spirava come a fargli ricordare delle sue origini scandinave.

Annotava sul taccuino con la custodia di pelle sdrucita. Vediamo...cose per cui vale la pena esserci..sicuramente il mio Oban, con dell'acqua fredda a parte. Il retrogusto di carbone e grano. Tappeto di sensazioni per il riposo dei miei pensieri.


Questo mi fa stare bene, pensava Montparnasse, mentre con le dita ingiallite arrotolava un filtro e del tabacco francese.


E poi vale la pena di esserci per la nebbia che avvolge i silenzi di Edam. Montparnasse passeggiava tra i ponti levatoio, i mulini e le case irregolari. Pensava che vale la pena esserci anche solo per l'idea. L'idea di progettare qualcosa con Ylenia. Compagna, madre e gioco del suo tempo.


Vale la pena esserci anche per il benzinaio che ti parla dei problemi del governo o per tua madre che ti racconta il sapore della guerra.


Montparnasse raccoglieva i pensieri dietro il vetro appannato di Cafè Nero. Pensava a quanto fosse importante esserci per vedere se i suoi figli e i suoi nipoti avranno un futuro migliore. Il futuro non è più quello di una volta. IL FUTURO NON E' PIU' QUELLO DI UNA VOLTA.




Montparnasse è pronto a dare tutto quello che ha pur di esserci. Darebbe via la sua macchina giapponese ed il quadro di Klee ereditato da uno zio bernese. Darebbe via anche soldi, il tempo perso e parte dell'onore, perchè no. A patto di esserci. Di poter vivere questi momenti. Verrà un tempo in cui il benzinaio chiuderà. Il suono dolce della voce di sua madre sarà solo un ricordo come le foto ingrigite dal tempo e dalla polvere. Verrà un tempo in cui anche il whisky avrà un altro sapore.


Le cose cambiano.


Quale è il segreto?


Il segreto?


...


...


Che noi si evolva con loro.

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