Seduto sul bordo di un marciapiede, dopo quaranta minuti di inutile girovagare con lo specchietto retrovisore del rivale in tasca, decise che era arrivato il momento di aprire la lettera che Daniele gli aveva mandato da Kabul, due giorni prima che succedesse l'irreparabile. Era arrivata insieme alla notizia che gli aveva spento per sempr
e un terzo della sua capacità di sorridere e non aveva mai voluto leggerla, mai prima di adesso. Quella lettera, e il dolore che avrebbe suscitato, era assimilabile alla sbronza triste di un alcolista: avrebbe voluto bere anche lui, ma aveva speso gli ultimi contanti per i biglietti di quel cazzo di concerto. Se doveva stare male allora, almeno sarebbe stato male ripensando al suo migliore amico e non a quella sciacquetta. Aprì la busta con la mano tremante: era leggera, Daniele d'altronde non era tipo di molte parole e la missione doveva averlo sciolto un po', ma non troppo in fondo. Un solo foglio, poche righe scritte storte: le lesse una seconda volta per essere sicuro e poi scoppiò a ridere senza accorgersi che stava bagnando il foglio con le sue lacrime.
e un terzo della sua capacità di sorridere e non aveva mai voluto leggerla, mai prima di adesso. Quella lettera, e il dolore che avrebbe suscitato, era assimilabile alla sbronza triste di un alcolista: avrebbe voluto bere anche lui, ma aveva speso gli ultimi contanti per i biglietti di quel cazzo di concerto. Se doveva stare male allora, almeno sarebbe stato male ripensando al suo migliore amico e non a quella sciacquetta. Aprì la busta con la mano tremante: era leggera, Daniele d'altronde non era tipo di molte parole e la missione doveva averlo sciolto un po', ma non troppo in fondo. Un solo foglio, poche righe scritte storte: le lesse una seconda volta per essere sicuro e poi scoppiò a ridere senza accorgersi che stava bagnando il foglio con le sue lacrime.
"Carlo? Daniele sapeva tutto di Claudia" pausa dall'altro capo del cellulare, rutto di Carlo, sospiro "E doveva dirtelo quel coglione perchè ci credessi?". Clic."Poteva essere una giornata peggiore" si disse quindi mentre svoltava l'ultimo angolo prima di casa con la lettera spiegazzata in tasca ed il suo amico che lo sfotteva nella testa.
"Pirla, va che Claudia ha di sicuro un altro: secondo me è il terrone con le trecce! - Daniele".
Non aveva più una ragazza forse, ma di certo ora era sicuro che non sarebbe mai stato più solo.


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