
Balugina ancora Giove
In un tetto di mille e mille stelle.
eppure tu tieni ancora le dita fra le labbra
colori il cielo di viola sul carbone
tratteggi la dea della salute.
Il circo alza il suo sipario
avviluppa al cielo la cortina
orde di buffoni turbinanti
le bestie strette dalle morse
incede con pietà il nobile
costringendo la pecora al belato
l’inutile rovina del pastore
il siero e il latte fresco.
Non tu, non io
danziamo come sempre
nel offuscato dei passati.
I passi doppi sulla battigia
il precipizio e le mie corde
la temporanea salvezza.
Cademmo insieme o forse no,
caddi io prima del cedimento
e tu: fischiettavi la canzone
il ritornello dell’eterno momento
la ritrazione del tempo e dello spazio
l’incontro fra farsa e l’intelletto.
In un tetto di mille e mille stelle.
eppure tu tieni ancora le dita fra le labbra
colori il cielo di viola sul carbone
tratteggi la dea della salute.
Il circo alza il suo sipario
avviluppa al cielo la cortina
orde di buffoni turbinanti
le bestie strette dalle morse
incede con pietà il nobile
costringendo la pecora al belato
l’inutile rovina del pastore
il siero e il latte fresco.
Non tu, non io
danziamo come sempre
nel offuscato dei passati.
I passi doppi sulla battigia
il precipizio e le mie corde
la temporanea salvezza.
Cademmo insieme o forse no,
caddi io prima del cedimento
e tu: fischiettavi la canzone
il ritornello dell’eterno momento
la ritrazione del tempo e dello spazio
l’incontro fra farsa e l’intelletto.
Poesia di DDG


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