mercoledì 20 febbraio 2008
Il Negozio di giocattoli (3)
Sei felice? chiese lui.
Se adesso chiudi gli occhi e cerchi di sforzarti e concentrarti su cosa vorresti di più ti prometto che la scatola riuscirà ad esaudire ciò che tu desideri.
Nel negozio le bambole di pezza iniziarono a sgranare gli occhi e ad osservare Solene. La musica usciva da un carrilon e tutte le palline colorate iniziarono a rimbalzare nell'attesa che Solene esaudisse il suo deisderio. C'erano diverse persone fuori dal negozio attaccate alla vetrina che osservavano cosa stava succedendo all'interno.
Solene strinse gli occhi più forte che poteva. Strinse anche i pugni e si concentrò sui pensieri più profondi che aveva. Era talmente concentrata e contratta che anche i muscoli le facevano male.
Dopo aver pensato per alcuni secondi a ciò che avrebbe voluto di più riaprì gli occhi e si accorse che tutto era sparito.
Erano spariti la sua DS Lite, mille tra caramelle e dolci gommosi. il piccolo chihuahua con cui poter giocare. E anche l'uomo con la barba scura.
Al posto di tutto questo c'era una foto.
Una foto di una donna con i capelli scuri e che lei conosceva bene.
Marylena.
Solene non capiva perchè tutto quello che aveva visto appena un secondo prima era sparito. Il negoziante la guardò con tenerezza.
"Vedi" disse lui
"Tutto quello che desideri e che potresti avere, adesso o fra 1000 giorni, sarà possibile grazie a quella "foto". Tu e lei, insieme, potrete fare tutto quello che volete per cui non c'è bisogno che io ti regali tutto ciò che ti passa per la testa"
"Ci sono delle cose che ti arriveranno perchè sei una bambina dolcissima. E ci sono altre cose che ti arriveranno o ti sono già arrivate grazie all'amore di tua mamma"
"E' questo il vero dono che tu devi tenere stretta. E non esiste scatola dai mille colori o incatesimo fatato che possa darti quello che il rapporto tra te e tua mamma possa darti"
"Stai vicino a lei. Lei starà vicino a te. E questo vale più di 1000 incantesimi che io possa esaudire, credimi"
Solene gli sorrise e guardò la foto di sua mamma.
Fino a quel momento aveva pensato che la cosa più importante del mondo fosse lei.
Dopo essere entrata in quel negozio di giocattoli lo pensò ancora più forte.
Corse a casa da lei. La abbracciò forte forte e dopo aver giocato con lei a UNO le disse che le voleva veramente bene.
Un bene forte e grande come solo una scatola magica dei desideri può essere.
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