Esclamo “I am not Santa Claus” dinnanzi ai due impavidi colleghi indiani che vorrebbero, nel mezzo della ridente e sterminata campagna del Baden Wuettemberg che trovassi loro un ristorante vegetariano….li lascio davanti ad una fantomatica panetteria, dicendo “questo e’ un fast food vegetariano” e me ne vado a mangiare da Pasquale…
Sotto la neve incessante, me li ritrovo dopo un’ora , pentiti di non avermi ascoltato, sporchi e intrisi di cacca di cane..le innumerevoli cadute in mezzo alla neve hanno avuto il loro effetto.
Inizia cosi’una profetica settimana di Dicembre..
Al termine della giornata, del resto, se venite avvicinati, dopo un lungo pedinamento in un parcheggio con la frase “ italienish?”, non pensate siano sicari.. anche se il cuore batte fortissimo e pensate sia finita.
Si tratta degli esponenti della comunita’ italica che lavorano in Coca Cola…tutti ci tengono ad un saluto personale e devo dividermi tra calabresi, siciliani e pugliesi, senza scontentare nessuno...
Ho dovuto perfino accettare un invito della comunita’ sardo – tedesca, che mi ha accolto a mangiare il porceddu in una sorta di sagra natalizia , una delle tante del resto che fanno concorrenza ai tipici mercatini natalizi dove per vincere il freddo e’ d’uopo bere almeno tre calici di vino rosso caldo e mangiare tutto di un fiato un bel wusterone nostrano. E poi, via tutti rossi paonazzi a montare le catene per tornare in albergo.
Dimenticavo, e’ piaciuta la mia frase “ I am not Santa Claus” e quindi il management locale mi ha fatto travestire da Babbo Natale e obbligato ad alcune foto di rito..Chissa se davvero il consumismo porti sempre democrazia..
Non da ultimo. Con il numero ventidue si chiude l’avventura editoriale delle Pillole . Ringrazio i lettori per la pazienza e l’affetto che mi avete dimostrato.
Un abbraccio speciale va a Fabio Lulli, che mi ha spronato in questa avventura editoriale e deliziato con i suoi articoli di corredo. Le Pillole sono davvero merito suo.
"That's all folks" - WB Pictures
Grande fermento nel mondo editoriale per l'ultimo numero de "Le Pillole": i direttori delle principali testate stanno facendo letteralmente a gara per avere un intervista in esclusiva con il golden boy della revisione contabile.
Lo staff del nostro connazionale ha fatto trapelare che le trattative con il settimanale "L'Espresso" sono ben avviate: unico scoglio, la richiesta del bizzoso auditor brianzolo di veder cambiato, in occasione dell'intervista, il nome della testata in "Il Caffè d'orzo in tazza grande macchiato freddo".
Fiaccolate in tutto il mondo per esprimere il rammarico per la conclusione di questa avventura editoriale: sulle note di "Quando un amore finisce " di Riccardo Cocciante, migliaia di persone hanno sfilato per le vie di Monza scandendo a gran voce "Democracy, Democracy".
Alcuni spiacevoli incidenti si sono verificati quando uno studente dell'Istituto Alberghiero "Paris Hilton" di Muggiò ha osato domandare "Ma i suoi capelli sono davvero così perfetti?": il poveretto è stato linciato dalla folla inferocita.
Gli artigiani di Napoli, sempre pronti a recepire gli spunti forniti della cronaca, hanno già creato la statuina del presepe con le fattezze del nostro Andreone: sarà posizionata tra quelle di Pietro Taricone e di Loredana Lecciso, sulla destra dei Re Magi.
“Parte un nuovo appuntamento settimanale...in cui vi faro' avere mie notizie..dal mondo..beh a dire il vero per questa versione di prova il pubblico dei destinatari e' un campione ridotto di persone, quelle con cui sono maggiormente in contatto, ovvero i miei preferiti o preferite..”
Il manoscritto originale de la prima edizione de "Le Pillole", è stato donato al municipio di Lissone e verrà custodito in una teca posta accanto al prezioso e antichissimo primo esemplare di comodino mai realizzato.
Stavolta ho davvero finito
venerdì 23 marzo 2007
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