venerdì 16 marzo 2007

Elogio alla lentezza

che cos’è la lentezza? La capacità di impiegare molto più tempo nel fare azioni normalissime… nel portare a termine quello che tutti fanno in poco, una rottura del tempo, una capacità spiccata di alcuni esseri viventi: Lumache, Bradipi, Tartarughe, Rosauroni, che nel compiere un azione, a differenze di tutti gli altri viventi, impiegano un tempo senza regole. Ogni azione è un operazione precisa, studiata.
Abbiamo fatto un test: un gruppo di viventi decide di darsi un appuntamento per un film al cinema, spettacolo delle 20.30, l’incontro fissato per le 19.50, prevedendo i ritardi, cosa succede? Alle 19.00 arriva l’ansioso, alle 19.30 chi per caso era in zona, alle 19.50 i puntuali, alle 20.15 il ritardatario frettoloso, alle 20.30 la lumaca, alle 20.40 il bradipo, alle 20.45, la tartaruga, alle 21.00 Rosauron.
Che differenza c’è tra i vari ritardatari? La lumaca, il bradipo, la tartaruga arrivano trafelati, Rosauron è sereno, tranquillo, prova indifferenza per chi l’ha aspettato e nervosamente chiede spiegazioni…E’ il lento.
Un mondo lento è un mondo senza limiti, di strade senza divieti, i limiti si trasformerebbero in consigli di velocità, non ci sarebbero gli autovelox, i semafori, gli stop, le auto da corsa…Le metrò sarebbero vuote, i clacson smetterebbero di suonare, tutti gli ex veloci non direbbero “non ti ho potuto chiamare perché non ho avuto tempo!”, le librerie avrebbero pochi libri, le gallerie pochissimi quadri…
I lenti hanno il tempo per fare quello che i veloci, nel loro impeto, non riescono mai a fare.
“Andare lenti significa poter scendere senza farsi male, non annegarsi nelle emozioni industriali, ma essere fedeli a tutti i sensi, assaggiare con il corpo la terra che attraversiamo. Andare lenti vuol dire ringraziare il mondo, farsene riempire”.
Questo sito è un omaggio alla lentezza, sia come contrapposizione alla velocità, sia come ricerca della pigrizia. La lentezza è uno spazio, il luogo per decidere dove fare la cena, il pranzo, l’aperitivo o il prossimo viaggio (..tratto dal sito Rosauron.net)

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